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Comitato Palio
Borgo San Pietro
C/O Chiesa San Pietro
C.so Genova 14 14100 Asti

 

VITTORIA DEL PALIO DEL 1983

Cronaca della Corsa del Settembre 1983
GRAN PALIO E GRANDE SAN PIETRO

Tutti sono d’accordo: quello conquistato da San Pietro, nell’edizione ’83, è il più bello dei quattro palii guadagnati dai rossoverdi dalla ripresa del ’67. Quando il fantino Ginosa ha tagliato per primo il traguardo su “Fortino” la gioia dei borghigiani è straripata in un crescendo incontenibile. In lacrime la rettrice Giovanna Maggiora che, abbracciata dai fedelissimi, ha raccolto dal sindaco il drappo appena conquistato.
E’ stata una corsa all’insegna della sofferenza e della vera battaglia per conquistarsi la finale. Fortuna vuole che l’accoppiata sanpietrina venga inserita nella prima batteria insieme a Santa Caterina, Costigliole, San Lazzaro, Torretta, Moncalvo, San Silvestro, Don Bosco e Montechiaro.
La prima batteria è caratterizzata dal nervosismo dei fantini, è il lavoro per il Mossiere Vanni comincia ad essere molto difficile. L’allineamento (nell’ordine: Montechiaro, San Pietro, Moncalvo, Costigliole, Santa Caterina, San Lazzaro, Don Bosco, San Silvestro e Torretta) non riesce e tra i fantini cominciano a volare nervate; Vincenzo Ascolese (Torretta) frusta, inspiegabilmente, Magari (San Silvestro) che reagisce colpendo Michele Ascolese (Don Bosco) che da dietro cerca di prendere posizione al canapo. Il fantino del Don Bosco, all’esordio, urla al “terribile” Rinaldo Spiga (San Lazzaro) che lo prende a frustate sulla schiena con violenza. “Lasciami il posto” grida il giovane fantino,ma Spiga non usa parole ma il frustino e per Ascolese la lezione è dura,. corre in suo aiuto il fratello ma il pubblico, ormai in piedi, assiste a una “vittoria” dell’esperto Spiga. Il mossiere lascia cadere il canapo contemporaneamente allo scoppio del mortaretto; la prima falsa partenza di questo agguerrito Palio. I cavalli tornano allo steccato, e anche Spiga torna all’attacco e scaraventa a terra il giovane fantino giallo-blu.
Finalmente, dopo una serie di nervate, la batteria parte e la partenza è favorevole per Moncalvo seguito da Santa Caterina e San Lazzaro; nelle file dietro rimontano Ginosa (San Pietro) e Torretta. Tagliati fuori Montechiaro, Don Bosco e San Silvestro che partono male.
Al secondo giro Santa Caterina passa a condurre: dietro il cavallo di Costigliole si sbarazza del suo fantino mentre San Pietro rimonta fino a far sentire il fiato sul collo al fantino di Santa Caterina, che taglia per primo il traguardo seguito dal rossoverde.
La seconda batteria porta in finale San Martino , San Secondo, Viatosto e San Paolo.

La finale si preannuncia da brivido: dallo steccato partono San Paolo, San Lazzaro, Costigliole, Viatosto, San Martino, San Secondo, San Pietro e Santa Caterina.
L’allineamento, dopo vari tentativi da parte del mossiere, riesce e quando il canapo si abbassa scatta in testa San Secondo seguita da Santa Caterina; la battaglia tra i due si gioca con il frustino e San Secondo non ci pensa un attimo ad ostacolare Santa Caterina.
San Pietro ne approfitta e passa in testa insieme a San Lazzaro; anche San Martino comincia a diventare pericoloso per Ginosa e nasce una dura lotta per la testa della corsa;ma all’ultimo giro il fantino biancoverde cade rovinosamente alla curva del Cavallone.
Ginosa con grande abilità riesce a contenere il cavallo scosso di San Martino e a guardarsi dagli attacchi di San Secondo e San Lazzaro.
Un finale da brivido, che porta a San Pietro il quarto palio del dopoguerra, seguito da San Secondo, San Lazzaro, San Martino San Rocco, Santa Caterina, Costigliole, Viatosto e San Paolo.
La gioia dei borghigiani è incontenibile, dopo 10 anni esatti San Pietro fa poker di vittorie, e il Palio 1983 si aggiunge a quelli vinti nel 1968, 1969 e 1973. Non appena ricevuto dalle mani del sindaco Gianpiero Vigna il prezioso drappo di Luzzati, rettrice, esecutivo e borghigiani tutti sfilano per le vie del centro e del borgo, mentre il parroco don Teresio Rampone suonava a festa le campane della chiesa e ne apriva le porte per ringraziare il Signore di questa gioia immensa.

Un paio di curiosità: il nome del cavallo “Fortino” è stato scelto insieme al gruppo anziani del Fortino, grandi sostenitori del borgo rossoverde; durante il giro di festa per le vie del borgo il Palio si è fermato sotto le finestre dell’Ospedale Civile, dove un attivo borghigiano Andrea Di Matteo vi era stato ricoverato pochi giorni prima.

San Pietro,dunque, conclude il 1983 come un anno all’insegna del duro lavoro di tutti, premiato da questa aspettata vittoria; è anche l’anno dell’addio della Rettrice Giovanna Maggiora, che dopo sei anni di rettorato lascia, anche se a malincuore, un incarico che le ha dato molto e che ha dato molto al borgo.

 

 

 

Palio 1983